Ho riscritto l’articolo per dargli un taglio più preciso e per aggiornarlo. Spero nessuno se ne abbia a male
Ho avuto modo di notare che su Ubuntu (ma leggo in giro linux in particolare, mi confermate?) la questione della gestione dei file Torrent è più complessa di quanto dovrebbe. In linea di massima le alternative sono tante, ma nessuna buona, non quanto su Windows, tanto che ho letto di utenti pronti a preferire uTorrent emulato con wine. Ora, per come la vedo io se utilizziamo Ubuntu 6.10, le alternative principali sono tre, e vorrei analizzarle insieme a voi. Comincio ad anticiparvi che tutte hanno i loro grossi problemi, ma la scelta migliore a mio modo di vedere resta Azureus (NON quello pacchettizzato nei repo, per carità).
Le tre alternative sono KTorrent, Deluge e Azureus
KTorrent
Ho usato per lungo tempo KTorrent anche sulla mia Ubuntu, prima di passare a Deluge. KTorrent si porta dietro una buona parte di KDE (potete rendervene conto dando un occhio alle dipendenze del pacchetto) e si integra, ovviamente, malissimo con il resto dell’ambiente Gnome. Questo porta diversi e antipatici problemucci, non proprio bug, li definirei più che altro “glitches”: la tray-icon che appare e scompare a suo piacimento, qualche crash, lentezza, senza contare l’effettiva bruttezza data dalla non integrazione con i temi GTK. Dalla sua KTorrent ha un’alta configurabilità (anche se non è semplicissim) e il supporto al DHT (cosa non scontata), e questo lo rende il miglior client scritto nativamente per linux per il protocollo BitTorrent a mio avviso.
PRO: buona configurabilità, supporto al DHT e alle conessioni criptate
CONTRO: scarsissima integrazione con l’ambiente GNOME, velocità non ottima
Deluge
Deluge la contrario è scritto per Gnome, e si integra perfettamente con il desktop della mia Ubuntu. Purtroppo, credo in linea con la filosofia del Piedone, non gode della profonda configurabilità di cui godono gli altri due, anche se si può settare tutto quello che serve all’utente medio. Nello specifico possiamo indicare al programma il percorso dove verranno salvati i file scaricati, le porte da utilizzare, il numero massimo di connessioni totali e il numero di Download e Upload simultanei, oltre che altre opzioni obbligate (tipo abilitare il DHT e il FastResume). Il problema vero di Deluge è dato dalla sua lentezza, visto che gli scaricamenti procedono a velocità nemmeno paragonabili agli altri due client presi in esame. Il problema credo derivi dai filtri applicati dai provider che limitano il traffico delle connessioni P2P, e il fatto che non ho trovato da nessuna parte il modo per supportare con Deluge le connessioni criptate che dovrebbero ovviare a questo inconveniente (come fa Azureus). Inoltre la mancanza di quest’ultime rende più difficoltose le connessioni con altri client che invece le supportano. Il risultato è la lentezza che otteniamo.
PRO: ottima integrazione con l’ambiente GNOME, leggerezza, semplicità di utilizzo
CONTRO: è il più lento dei tre, avendo una scarsa gamma di opzioni su cui lavorare, non c’è molto da fare.
Azureus
Azureus merita un discorso a sè. A conti fatti è il più veloce client preso in esame, è possibile configurarlo su tre livelli di complessità (l’utente più imbranato potrà accontentarsi del primo livello di configurabilità, e indicare le cose principali, l’utente smaliziato potrà dilettarsi con l’ultimo livello e settare praticamente tutto), ed è estendibile tramite Plug-in (segnalo ad esempio il plugin per l’UPnP, feature presente comunque anche in KTorrent). Essendo scritto in Java però è estremamente pesante, specie se utilizziamo un PC di fascia bassa, tanto che inizialmente lo scartai proprio per questo motivo.
Ma questo è il minore dei mali, il problema di Azureus su Ubuntu è un bug presente nei pacchetti dei repository ufficiali. Se lo installiamo da lì infatti l’utilizzo di Azureus si trasformerà in un esperienza trascendentale. Andiamo con ordine.
Sui repo c’è in duplice versione: il pacchetto azureus, quello pensato per essere installato dall’utente normale, e un misterioso azureus-gcj. Il motivo di questa duplice di presenza è spiegato più avanti, intanto proviamo ad installare il pacchetto azureus. A questo punto possiamo configurarlo in lungo e in largo, e dopo un attenta modifica di alcune opzioni, cominciamo a scaricare a velocità molto buone, superando di gran lunga Deluge e KTorrent. Dopo poche ore però crasha inspiegabilmente, e non ne vuole sapere di riavviarsi. Avvii e riavvii del pc non cambiano la situazione, azureus arriva al massimo a visualizzare lo splash screen, e poi si chiude misteriosamente.
Si tratta di un noto bug di Azureus su Ubuntu, il terribile 57875. Spulciando la documentazione vengono dati alcuni consigli utili per ovviare la situazione (eliminare .azureus/log/ fa ripartire il ranocchio blu, ma il tutto risuccede nel giro di qualche ora, o anche meno). Niente, da fare. A detta degli sviluppatori l’aggiornamento di Azureus dovrebbe risolvere la cosa. Come si legge nella segnalazione del bug 68020 questo non è vero, è che anche il non più misterioso pacchetto azureus-gcj cambia le cose. A nulla valgono gli aggiornamenti Java, Azureus non va.
Per ovviare al problema ci sono due strade: la migliore, a mio modo di vedere è scaricare e utilizzare i sorgenti del programma dal sito del progetto su Sourceforge. La seconda la consiglio soltanto se siete utenti alle prime armi, e consiste nello scaricare il tool Automatix2 e utilizzarlo per installare Azureus.
AGGIORNAMENTO: segnalo un articolo apparso oggi su pollycoke che mostra come installare Azureus e aggiornarlo alla versione 3.0
PRO: ottima velocità di download, semplice da configurare in ogni aspetto, supporto di tutte le tecnologie legate ai Torrent (DHT, connessioni criptate), integrazione perfetta con l’ambiente GNOME.
CONTRO: pesantezza elevatissima, macchinosa l’installazione per via del bug di cui sopra.
Conclusioni
KTorrent rimane la scelta migliore nel caso abbiate un ambiente KDE e non necessitiate di velocità stratosferiche (se ne fate un uso sporadico ad esempio, e disponete di una flat). Inoltre lo consiglio a tutti coloro dispongano di un PC di fascia medio-bassa. Deluge è un progetto molto promettente, ma forse ancora acerbo da tenere comunque sott’occhio. Azureus rimane la scelta obbligata per chi vuole performance elevate, e si può permettere di farlo girare. Per quanto riguarda Ubuntu, trovo sia una pecca enorme che un OS che si propone il più user friendly possibile, mirato per gli utenti che approdano per la prima volta a Linux da Windows, abbia tutte queste difficoltà nell’offrire un supporto out of the box ad uno dei più diffusi sistemi di P2P oggi presenti in rete. Speriamo che la cosa migliori con la prossima release.

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12 Maggio, 2007 a 9:30 pm
Una spina nel fianco: Azureus e Ubuntu Feisty « InQuietudini
[...] torrent, p2p, Linux, Ubuntu, Open Source a 9:30 pm di InQuieto Ubuntu nuova, problemi vecchi. Come già sappiamo Ubuntu e Azureus non vanno molto d’accordo. Si tratta di un bug noto: pare infatti che la [...]