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Ieri sera si è tenuta al circolo Sancho Panza la seconda serata del concorso musicale per band emergenti organizzate da Tube Records, NaturART, InformaGiovani, Comune e Provincia. Serata all’insegna del punk/HC/reggae.
Aprono la serata gli Shank Vibe, sonorità molto jamaicane vagamente old school, suono preciso e pulito, coinvolgenti, e la gente balla. Io dal mio canto odio il raggae, e me ne sto fuori, quindi non saprei dire niente di specifico.
Poi è la volta del gruppo che personalmente mi ha maggiormente convinto, i Kid kills with rabbit. Sound molto seventies, molto punk, spontaneo e bello grezzo, con punte di grunge. Sembra di essere in una cantina ai tempi del liceo, i ragazzi mi sono piaciuti. Spero che il pubblico li premi.
Ultimi ma non ultimi è la volta dei Johnny Good Meal, Hardcore molto newyorkese, sparato, a tratti vicino al grind e al Metal. Non è propriamente il mio genere, ma dopo il reggae qualsiasi cosa!
E poi finito. Trascurabile dettaglio le due ore impiegate ad accompagnare i ragazzini InformaGiovaniMagazione a casa, ma come si suol dire, meglio che lavorare.
Ah, l’InCivil Servizio…
Ieri il Circolo Magnolia mi ha regalato una serata come aspettavo da tempo, ospitando gli svedesi Deltahead nel loro tour italiano. E devo ammettere che, nonostante sia stato costretto ad organizzarmi all’ultimo momento, percorrere diverse centinaia di Km a poche decine di km/h, fare le ore piccole dopo una interminabile giornata di (In)Civil Servizio, ne è realmente valsa la pena. Come mai? Beh, riassumendo:
CONTRO della SERATA: l’odiosissima tessera ARCI. ANche quest’anno c e l’avete fatta, a farmela fare, e almeno non è Dicembre…
PRO della SERATA: i Deltahead… Ragazzi, era parecchio tempo che non vedevo qualcuno spaccare a questa maniera.
I Deltahead sono un gruppo provenienta dal freddo nord, Svezia per intenderci, ma di freddo non hanno niente. Prendete, chessò, i White Stripes, e fategli fare quello che dovrebbero e potrebbero fare. Sound buono, bello potente. Impatto visivo niente male, tutto sommato divertente, tanto da convincere persino me, che notoriamente odio buffonate tipo trucco e balletti. Inostri sono in due, chitarra e contrabbasso, con due grancasse e charleston suonate “coi piedi” (non male, proprio con i piedi!), che sopperiscono alla mancanza della batteria. Il risultato è ottimo, un grunge misto punk misto HC, ovviamente con un bello sfondo di delta blues fornito dalle sonorità molto fifties della chitarra rigorosamente slide. Pezzi veloci, forse alla lunga ripetitivi e con scarse idee, ma tant’è, così dev’essere, diretti e potenti. E coinvolgenti, che non è poco. Di date in Italia i Deltahead ne faranno un altro po’, se vi capita andate a vedere questi non-morti del blues. E magari prendetevi il dischetto, che ho sentito si trova tranquillamente in Italia (io l’ho preso al banchetto, ma un amico mi ha assicurato di averlo preso qua alla Casa del Disco di Varese).
Le altre date le trovate o sul sito ufficiale (www.deltahead.se) o sul profilo Myspace del gruppo
N.B. Per errore il post era finito tra le bozze invece di essere pubblicato, ma me ne sono accorto tardi. Si riferisce comunque al concerto di Mercoledì 14

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